Il Perdono di Assisi 2026 : Otto secoli di misericordia nel segno di san Francesco

Nell’Anno Francescano, in cui la Chiesa e la famiglia francescana fanno memoria degli ottocento anni dalla nascita al Cielo di san Francesco, il Perdono di Assisi acquista un significato ancora più profondo. Si può ricevere tra l’1 e il 2 agosto, visitando una chiesa francescana o una chiesa parrocchiale, confessandosi, ricevendo la Comunione, e pregando secondo le intenzioni del Papa. Il Vescovo Guglielmo celebrerà la Santa Messa, alle ore 18.00, il 1° agosto nella Chiesa del Monastero di Santa Chiara delle Clarisse ad Imperia.

La tradizione racconta che, nella notte del 1216, san Francesco ebbe nella Porziuncola la visione di Cristo e della Vergine Maria circondati dagli angeli. Alla domanda del Signore su quale grazia desiderasse, il Santo rispose chiedendo il perdono pieno per quanti, pentiti e confessati, avessero visitato quella piccola chiesa. Papa Onorio III accolse la richiesta, dando origine a quella che ancora oggi è conosciuta come Indulgenza della Porziuncola.

Per ottenere l’Indulgenza plenaria, per sé o per i defunti, sono richiesti:

  • Confessione sacramentale: Accostarsi al sacramento della riconciliazione (negli otto giorni precedenti o successivi).
  • Comunione: Partecipare alla Santa Messa e ricevere l’Eucaristia.
  • Preghiera del Papa: Recitare il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Gloria (o il Credo) secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
  • Recarsi in una chiesa parrocchiale o francescana recitando il Padre Nostro e il Credo.
  • Distacco: Avere il sincero distacco da qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.

 

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