Si è concluso il Campo Adulti dell’Azione Cattolica, ospitato presso la casa parrocchiale del Sacro Cuore di Nava. Un’esperienza intensa e profondamente partecipata che ha riunito numerosi adulti desiderosi di vivere alcuni giorni all’insegna della preghiera, della condivisione e della riflessione, immersi nella quiete e nella bellezza del paesaggio montano. Il campo si è rivelato un’autentica occasione di crescita umana e spirituale. Il tema centrale dell’edizione di quest’anno, dedicato alle relazioni e alla gestione del conflitto, è stato approfondito attraverso gli interventi di Sua Eccellenza Monsignor Guglielmo Borghetti e del professor Mario Salisci, sociologo e teologo dell’Università di Genova.
Le loro riflessioni hanno offerto ai partecipanti strumenti preziosi per comprendere come il dialogo, l’ascolto e la riconciliazione possano diventare vie concrete per costruire relazioni autentiche e una società più fraterna. I campi dell’Azione Cattolica rappresentano da sempre un’opportunità privilegiata per fermarsi, ritrovare sé stessi e riscoprire il valore dell’incontro con gli altri. Giorni vissuti con semplicità, nei quali la preghiera, lo studio, il confronto e la fraternità si intrecciano in un percorso che invita ciascuno a guardare con rinnovata consapevolezza alla propria vita e al proprio cammino di fede. A rendere possibile lo svolgimento delle numerose attività è stato lo staff organizzatore dell’Azione Cattolica. Ad accompagnare il gruppo con la sua presenza costante è stato don Fabio, parroco di Villanova d’Albenga, insieme a don Luciano, presenza ormai abituale e preziosa del campo.
L’iniziativa era aperta anche a persone non appartenenti al movimento dell’Azione Cattolica, che hanno scelto di condividere questa esperienza di studio, riflessione e preghiera, contribuendo a rendere ancora più ricco il clima di accoglienza e di fraternità che ha caratterizzato l’intero soggiorno. Un pensiero di particolare gratitudine è stato rivolto dai partecipanti a chi, con discrezione e generosità, ha prestato servizio in cucina con dedizione, attenzione e grande affetto hanno preparato ogni pasto, trasformando anche la tavola in un luogo di condivisione e di famiglia. Un servizio svolto con lo stesso amore che ogni partecipante ha saputo testimoniare attraverso la cura reciproca, l’ascolto e la condivisione dei valori della fede.
Al termine del campo, tutti hanno fatto ritorno alle proprie comunità portando con sé non solo il ricordo di giornate serene trascorse tra le montagne di Nava, ma anche la consapevolezza che esperienze come questa lasciano un segno profondo nel cuore, rafforzando i legami di amicizia, alimentando la speranza e offrendo nuovi stimoli per vivere con maggiore autenticità il proprio impegno cristiano nella vita di ogni giorno. (Fonte Lokkio – Gianni Enrico)


