“Ciò che lo Spirito dice alla nostra Chiesa”, questo è l’orizzonte nel quale si muoverà la nostra Chiesa diocesana in questo nuovo Anno Pastorale 2020-2021.

Il 17 ottobre presso la basilica dei santi Maurizio e Compagni martiri in Imperia, si è tenuto il convegno pastorale nel quale il vescovo Guglielmo ha presentato e consegnato alla diocesi il percorso pastorale al fine di suscitare una profonda riflessione sul cammino svolto fin qui, e una verifica per comprendere che Chiesa stiamo diventando e cosa vogliamo costruire insieme con l’aiuto dello Spirito che soffia e muove il nostro essere popolo in cammino.

L’intervento di mons. Lucio Fabbris, biblista, ha permesso di scoprire la bellezza del testo dell’Apocalisse, “…Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate”. Il sangue di cui si parla, rappresenta il “vissuto di Gesù”, sangue mescolato con acqua, che a sua volta rappresenta lo Spirito. Quindi lo Spirito riconsegna alla Chiesa il vissuto di Gesù; è ciò che viene ri – consegnato alle sette Chiese dell’Apocalisse che corrono il rischio di cancellare l’umanità del Cristo e dunque la potenza salvifica del “sangue”…..riferimento al lavoro di verifica che attende gli operatori pastorali durante l’anno a servizio della nostra Chiesa locale.

È il tempo di un “discernimento serio”, ha affermato il vescovo, che ci permetta di cogliere il punto in cui ci troviamo e come rispondere oggi ai “segni di speranza” che il Signore pone in essere e che siamo provocati a cogliere e ad accogliere per farne vita vissuta nella vita delle nostre Comunità.

Il vescovo Guglielmo ha concluso il suo intervento augurando a tutta la Comunità diocesana di vivere una anno fruttuoso nella logica del dono di sé, della vera verifica a servizio del bene comune.

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