A Roma il Meeting nazionale degli Insegnanti di religione cattolica – “Il cuore parla al cuore”

Il 25 aprile 2026, durante un’udienza presso l’aula Nervi-Paolo VI, Leone XIV incontra gli insegnanti di religione proveniente da tutta Italia, presente anche una delegazione di Insegnati e di collaboratori del servizio per l’insegnamento della Religione Cattolica della Diocesi di Albenga-Imperia.

Il Papa ha ringraziato gli Insegnanti, prima di tutto per il lavoro “impegnativo, spesso silenzioso e non appariscente” ma al contempo “molto importante per la crescita di tanti bambini, ragazzi e giovani” svolto nella scuola.

La dimensione religiosa è l’“elemento costitutivo dell’esperienza umana” così come è sintetizzata nel patrimonio agostiniano dalla famosa “ricerca interiore” delle Confessioni alla quale da sempre sono legate le “grandi domande del vivere: il rapporto con Dio, con il creato e con gli altri, trasformando la sete di infinito, insita in ciascuna persona, energia per promuovere pace, per rinnovare la società e per colmarne le contraddizioni”.

Prendendo spunto dalla celebre espressione di J. H. Newman – che forma il titolo del III meeting organizzato dal Servizio Nazionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica della CEI – “cor ad cor loquitur” ha esortato gli insegnanti a “parlare al cuore dei ragazzi”, a farsi “maestri credibili” e coerenti, in grado di trasmettere valori, per aiutare i ragazzi a riconoscere la voce dell’anima, spesso confusa dai i rumori che la sovrastano.

L’insegnamento della religione si propone dunque come un avamposto educativo, un “trampolino” per un tuffo nell’interiorità.

La vera laicità, ha osservato il Santo Padre, non esclude il fatto religioso: “è una disciplina di grande valenza culturale, utile alla comprensione delle dinamiche storiche e sociali, nonché delle espressioni del pensiero, dell’ingegno e delle arti che hanno dato forma e continuano a plasmare il volto dell’Italia, dell’Europa e di tanti Paesi del mondo”.

L’impegno costante degli insegnati, è da sempre, caratterizzato dal “seminare senza pretendere risultati immediati, con amore, essere testimoni credibili che senza moralismi e risposte preconfezionate”, sanno stare in mezzo ai loro studenti con autorevolezza, solida competenza, rigore culturale e preparazione didattica

La Chiesa, ha concluso Papa Leone XIV, cammina con voi vi invia ad Essa, come artefici credibili di espressioni di bellezza.

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