Omelia del Vescovo per la Santa Messa crismale – Giovedì 2 aprile 2026 – Cattedrale di San Michele, Albenga

La Chiesa, le api, il sacerdote “coloro che li vedranno riconosceranno che essi sono la stirpe benedetta dal Signore” (Is, 61,9)
02-04-2026
  1. Cari confratelli nell’episcopato, figli e fratelli nel sacerdozio ministeriale, diaconi permanenti, religiosi e religiose, sorelle e fratelli tutti quest’anno mi sono lasciato ispirare per questo pensiero omiletico della Santa Messa crismale da alcune pagine ed immagini del grande sant’Ambrogio tratte dall’ Exameron, opera che raccoglie le omelie pronunciate da Ambrogio di Milano nella Settimana Santa del 387 e che trattano dei sei giorni della creazione del mondo. Nell’ Exameron sant’Ambrogio descrive l’alveare come l’immagine perfetta della comunità cristiana e del servizio: in essa ogni membro ha un compito specifico per il bene comune; oggi la Chiesa, la nostra Chiesa, è qui riunita come un unico, grande alveare:

L’ape è piccola tra i volatili, ma il suo frutto è il più dolce di tutti. […] Quale disciplina tra loro! Quale divisione di compiti! Hanno case comuni e una discendenza comune; tutte abitano in un unico luogo e sono governate da leggi che non cambiano. C’è chi sorveglia le entrate, chi osserva il cielo per prevedere la pioggia, chi prepara la cera, chi il miele.”