Lo scorso sabato 8 febbraio è stato inaugurato l’Anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Ligure.
Nella sua relazione annuale Mons. Mario Novara ha esposto i dati di un anno di lavoro: nel 2024 sono entrate 78 nuove cause di nullità matrimoniale ossia 3 in più rispetto allo scorso anno. Si tratta di una inversione di tendenza significativa, ha spiegato don Mario, non tanto chiaramente a livello numerico ma soprattutto morale, che va inserita nel quadro già segnalato di una certa riscoperta dei valori religiosi negli adulti.
Mentre il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Ligure – Sezione di Albenga – ci dice don Tiziano Gubetta, Vicario Giudiziale della Diocesi di Albenga – Imperia – “Mi accingo ad informare sul lavoro svolto nell’anno 2025 dai due organi giudiziari ecclesiastici operanti presso la Curia di Albenga, ossia:
Istruisce le cause di nullità matrimoniale dei fedeli della Diocesi di Albenga-Imperia.
All’inizio dell’anno 2025 c’erano in giacenza 3 cause
sono state introdotte durante l’anno 2025 14 cause
sono state concluse 6 cause
restano in carico al 31 dicembre 2025 11 cause
Totale delle audizioni giudiziali effettuate nell’anno 2025: n. 45 persone.
Notizie. L’attività dei Tribunali Ecclesiastici di Albenga in questo anno 2025 ha visto un notevole incremento di lavoro, come del resto in tutte le diocesi della Liguria, soprattutto quelle che fanno riferimento al Tribunale Interdiocesano a Genova. Ritengo che ciò sia dovuto ad un maggiore interesse da parte delle persone coinvolte e soprattutto ad una attività pastorale dei sacerdoti, religioso e diaconi ed altri operatori pastorali che invitano le persone ad una valutazione della propria situazione matrimoniale. Questo – continua don Tiziano – è un aspetto molto positivo perché deve essere sempre tenuto presente che l’attività del Tribunale Ecclesiastico, seppur con modalità tipicamente giuridiche, è una attività pastorale che volge al bene e alla salvezza delle anime (come ha ricordato il Santo Padre papa Leone XIV nel recente discorso all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Rota Romana). Molti infatti desiderano, anzitutto e soprattutto, in coscienza davanti a Dio valutare la validità o la nullità del loro matrimonio, anche senza necessariamente ritenere importante il passaggio a nuove nozze canoniche.
Insisto pertanto ancora una volta presso voi Parroci e tutti i sacerdoti, ed ovviamente anche i religiosi impegnati nelle attività pastorali, che è molto opportuno invitare i fedeli a valutare la possibilità del processo di nullità matrimoniale. Per questo motivo – in via del tutto eccezionale – mi capita talora di fare delle consulenze previe per una valutazione sul modo di procedere. In linea di massima sarebbe bene indirizzare le persone interessate all’Avv. Luigi Nasta, Patrono stabile del Tribunale Ecclesiastico Ligure (tel. 010.89.49.200, giovedì e venerdì mattina e venerdì pomeriggio) che viene presso la sede del nostro Tribunale il terzo o il quarto mercoledì del mese, o ad altro Avvocato del foro ecclesiastico o a qualche sacerdote competente in materia matrimoniale.
Ricordo ancora una volta e caldeggio vivamente, in modo particolare i Parroci e i sacerdoti che accolgono confidenze o confessioni dei fedeli, quanto nel Sinodo 2015 sulla Famiglia, al n. 53, leggiamo: «Le coppie devono essere informate sulla possibilità di ricorrere al processo di dichiarazione della nullità del matrimonio» e al n. 82 «Per tanti fedeli che hanno vissuto un’esperienza matrimoniale infelice, la verifica dell’invalidità del matrimonio rappresenta una via da percorrere. I recenti Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Iesus hanno condotto ad una semplificazione delle procedure per la eventuale dichiarazione di nullità matrimoniale».
Nel recente discorso tenuto da Papa Leone XIV all’inaugurazione del 97° anno dell’anno giudiziario della Rota Romana (26 gennaio 2026) ha ricordato: «Si ravvisa, talvolta, il rischio che un’eccessiva immedesimazione nelle vicissitudini – spesso travagliate – dei fedeli possa condurre a una pericolosa relativizzazione della verità. Infatti, una malintesa compassione, pur apparentemente mossa da zelo pastorale, rischia di offuscare la necessaria dimensione di accertamento della verità propria dell’ufficio giudiziale. Ciò può accadere, oltre che nell’ambito delle cause di nullità matrimoniale – ove potrebbe indurre a deliberazioni di sapore pastorale prive di un solido fondamento oggettivo, anche in qualunque tipo di procedimento, inficiandone il rigore e l’equità».
Note sui dati. I capi di nullità invocati in questo ultimo anno sono stati:
- esclusione della prole;
- grave difetto di discrezione di giudizio;
- incapacità ad assumere gli oneri coniugali.
Le due ultime fattispecie riguardano problemi psicologici seri e sono la maggioranza dei capi di nullità proposti.
Quanto vi ho scritto è una sintetica relazione dell’attività del Tribunale, nel tentativo di fornire qualche notizia che aiuti a conoscere ed apprezzare meglio l’opera dei Tribunali ecclesiastici, incoraggiando ancora una volta la vostra collaborazione per aiutare le coppie in difficoltà a potersi
Suggerisco la lettura di un interessante articolo online che potrà aiutare tutti a farsi un’idea della situazione attuale, in Italia, dei Tribunali ecclesiastici:
Tribunali ecclesiastici a 10 anni dalla promulgazione del Mitis Iudex Dominus Iesus
Chi invece desiderasse – conclude don Tiziano – leggere per intero il Discorso pronunciato dal Santo Padre il Papa Leone XIV all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Rota Romana lo può fare al seguente link:
https://www.vatican.va/content/leoxiv/it/speeches/2026/january/documents/20260126-rota-romana.html


