Ogni anno, il 2 luglio, Albenga rinnova uno degli appuntamenti religiosi e popolari più sentiti dalla comunità: la festa di Nostra Signora di Pontelungo. La ricorrenza, profondamente legata alla storia della città e alla devozione mariana degli albenganesi, richiama fedeli, residenti e visitatori nel quartiere di Pontelungo, dove sorge l’omonimo santuario.
La festa è tradizionalmente collegata al ricordo di un episodio avvenuto nella notte del 2 luglio 1637. Secondo la memoria popolare, dopo avere colpito la vicina Ceriale, alcuni pirati barbareschi si sarebbero diretti verso Albenga con l’intenzione di saccheggiarla. Giunti nei pressi di Pontelungo, sarebbero però stati disorientati da un fenomeno luminoso interpretato dagli albenganesi come un intervento miracoloso della Vergine.
Da quel momento la Madonna di Pontelungo divenne simbolo di protezione per la città. La tradizione religiosa si intrecciò con la gratitudine civile, dando origine a una celebrazione che ancora oggi conserva il valore di memoria collettiva: un ringraziamento alla Vergine e, insieme, un’occasione per riaffermare il legame tra Albenga, il suo territorio e la propria storia.
Il 2 luglio, quest’anno cade di giovedì, il Santuario diventa il centro delle celebrazioni. La giornata è scandita dalle Messe, a partire dalle 6 del mattino sino alle 11.30, alle ore 9.00 celebra il Vicario Generale della Diocesi di Albenga, Mons. Bruno Scarpino. Alle 10.00 la celebrazione sarà presieduta da Mons. Mario Oliveri, Vescovo Emerito della nostra diocesi. La Novena di preparazione inizia il 23 giugno e termina il 1° luglio. Ogni sera, l’appuntamento è alle ore 20.30 con la preghiera del Santo Rosario e alle ore 21 con la Santa Messa. Il Vescovo, S. E. Mons. Guglielmo Borghetti, celebrerà la Santa Messa delle ore 18.00, alla quale seguirà la processione in onore di Maria.
Dalla preghiera e dalla partecipazione dei fedeli, con particolare rilievo per la celebrazione solenne e la processione in onore di Maria. La dimensione religiosa resta il fulcro della ricorrenza: davanti all’immagine della Madonna, la comunità si raccoglie in un gesto di affidamento, devozione e riconoscenza.
Accanto ai momenti liturgici, la festa conserva anche il carattere popolare che la rende particolarmente viva. Le vie del quartiere si animano con la tradizionale fiera, le bancarelle, la pesca di beneficenza e la presenza di famiglie, pellegrini e curiosi. È una giornata in cui la spiritualità si accompagna alla socialità, trasformando Pontelungo in un luogo di incontro e partecipazione.
Tra gli elementi più attesi della festa vi sono la processione, che porta la devozione fuori dalle mura del santuario, a cui partecipano le statue lignee della Croce, di pregevole fattura e di proprietà delle varie confraternite della Diocesi. Il concerto del Corpo Bandistico di Pontelungo, previsto per le 22.00 e lo spettacolo pirotecnico serale alle ore 23.30. I fuochi d’artificio, che illuminano il cielo di Albenga, rappresentano il momento conclusivo e più scenografico della giornata, capace di richiamare un pubblico numeroso anche dai centri vicini.
Questi aspetti non cancellano il significato originario della ricorrenza, ma lo rendono accessibile e condiviso. La festa di Nostra Signora di Pontelungo è infatti una celebrazione religiosa, storica e comunitaria: un evento in cui la memoria del passato continua a parlare al presente attraverso riti, gesti, suoni e tradizioni tramandate nel tempo.
Per Albenga, il 2 luglio non è soltanto una data del calendario liturgico. È un giorno che richiama appartenenza, identità e continuità. La Madonna di Pontelungo è venerata come figura di protezione e vicinanza, e la sua festa continua a essere percepita come un patrimonio comune, capace di riunire generazioni diverse intorno a un medesimo sentimento di fede e gratitudine.
Nel ritmo della processione, nel raccoglimento delle celebrazioni, nel suono della banda e nella luce dei fuochi finali, Albenga ritrova ogni anno una parte importante della propria anima. La festa di Nostra Signora di Pontelungo resta così uno degli appuntamenti più significativi dell’estate ingauna: una tradizione che custodisce la memoria, alimenta la devozione e rinnova il senso di comunità.


