É morto don Giovanni Ferrando

Il 17 giugno 2026, è stato rinvenuto il corpo esanime del Rev. Sac. Giovanni FERRANDO nella sua abitazione, a Rocca Grimalda (AL): era nato, nella stessa località, il 7 ottobre 1940. Dopo gli esami necroscopici è stato acclarata la morte per un infarto cardiocircolatorio.

Dopo gli studi liceali presso il Seminario Vescovile di Acqui Terme e quelli filosofico-teologici presso il Collegio Brignole-Sale di Genova, fu ordinato Presbitero il 19 dicembre 1970 a Genova e incardinato nella Diocesi di Lanciano-Ortona.

Svolse dall’ottobre 1971 al giugno 1973 i compiti di Vice Rettore del Seminario di Lanciano e di Vicario Parrocchiale di quella chiesa Cattedrale. Dal 1974 al 5 novembre 1985 esercitò il servizio di Cappellano Militare e dopo il congedo -per ragioni di salute- si trasferì nella Diocesi di Albenga-Imperia nel 1991, dove divenne, il 1° agosto, Parroco di Marmoreo e Bassanico (Fraz. di Casanova Lerrone, SV) e Cappellano dell’Ospedale civile di Albenga. Nel maggio 1995 lasciò la cappellania ospedaliera, divenendo Arciprete di Garlenda, fino all’aprile 2003.

Dopo le dimissioni da Parroco di Garlenda, tornò nella nativa località di Rocca Grimalda, conservando il compito di Parroco di Marmoreo fino al 2015, quando diede le dimissioni al compimento del 75° anno d’età.

Il 26 luglio 2020, purtroppo, don Ferrando accettò di ricevere la “ordinazione episcopale” in una comunità ecclesiale non cattolica, in tal modo ferendo gravemente la sua comunione con la Chiesa Cattolica. Per conseguenza, secondo la legge canonica, il Vescovo diocesano, con Decreto del 27 luglio 2020, dovette dichiarare la scomunica “latae sententiae” in cui egli era incorso “ipso facto” per tale scelta. In tale modo non poté più esercitare il ministero sacro, né accostarsi ai Sacramenti.

Nell’anno 2025 ebbe un ripensamento e scrisse al Vescovo dichiarando il suo pentimento ed esprimendo il desiderio di essere riammesso alla pienezza della vita di fede nella Chiesa, perché: «Io non ho mai abiurato la Fede ricevuta il 13 ottobre 1940 col Battesimo Cristiano Cattolico». Con il consenso della Santa Sede, il Vescovo ha proceduto, in data 8 maggio 2026, alla remissione della scomunica e alla revoca della sua irregolarità all’esercizio dell’Ordine sacro, riacquistando così ogni diritto-dovere connesso alla vita ecclesiale dei “christifideles” e altresì potendo di nuovo esercitare l’Ordine sacro. Appresa la notizia, Don Ferrando ha espresso la sua gioia per la comunione ecclesiale pienamente ritrovata.

Dopo la Santa Messa esequiale, che sarà celebrata lunedì 21 giugno, alle ore 10.30, nella chiesa parrocchiale di Rocca Grimalda, la sua salma riposerà in quel cimitero.

Il Signore Gesù Cristo voglia accogliere don Giovanni Ferrando nella Vita Eterna.

Si rammenta che ogni Presbitero diocesano è tenuto, al più presto, a celebrare una Santa Messa di suffragio per il confratello defunto, a norma del Sinodo Diocesano XVI.

 

 

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