“La luce splende nelle tenebre” (Gv 1,5)
25-12-2025
- Carissimi, nel giorno santo del Natale di Gesù Cristo la liturgia ci consegna uno dei testi più alti e misteriosi di tutta la Scrittura: il Prologo del Vangelo di Giovanni. Là dove gli altri evangelisti raccontano una nascita, Giovanni racconta un’origine. Là dove gli altri parlano di una mangiatoia, Giovanni parla del Verbo. E in quelle parole solenni – “In principio era il Verbo… e il Verbo era presso Dio” – si apre un varco che ci permette di comprendere il Natale come l’antipotere per eccellenza.
- Giovanni ci dice che tutto è stato fatto per mezzo del Verbo. Eppure, questo Verbo, che è principio e fondamento, non sceglie la via del dominio. Non si impone dall’alto, non si manifesta con la forza, non reclama il suo diritto di Creatore. Il Prologo afferma che “la luce splende nelle tenebre”. Non le schiaccia, non le annienta: splende. La luce non usa la violenza per farsi spazio; semplicemente appare, e così disarma. Ecco il Natale: il Verbo che discende: il potere che non domina, il potere che rinuncia al potere, la forza che sceglie la fragilità.

