Alassio: Santa Maria Troncatti – Un itinerario….. e non una mostra

Dall’Ecuador alla Liguria, la storia contagiosa di Santa Maria Troncatti sbarca ad Alassio dal 28 ottobre al 3 novembre. Un’esperienza immersiva promossa dall’Associazione Mornese Liguria ODV in collaborazione con la Sezione di Pastorale Missionaria dell’Ufficio Diocesano per l’Annuncio e la Catechesi e con il patrocinio dell’Assessorato al Volontariato: un itinerario unico tra simboli, storia, libri, apericene e testimonianze da non perdere!

Diciamoci la verità: quando sentiamo la parola “mostra”, pensiamo spesso a quadri statici da guardare in silenzio. Ma quello che si sta preparando ad Alassio, a cavallo tra il mese missionario di ottobre e la festività dei Santi, è qualcosa di completamente diverso: non una semplice mostra, ma un itinerario vivo per entrare a tu per tu nel tempo, nei sogni e nel cuore di una donna straordinaria.

Parliamo di Santa Maria Troncatti, Figlia di Maria Ausiliatrice: madre, missionaria, artigiana di pace e riconciliazione. Una figura dal carisma travolgente e dall’incredibile umanità che, prima di inoltrarsi nella selva amazzonica per portare cure e speranza ai popoli indigeni, ha mosso i primi passi da infermiera proprio qui in Liguria, tra i corridoi dell’Ospedale Militare di Varazze insieme alle Crocerossine.

La proposta si snoderà in un duplice e suggestivo palcoscenico cittadino: la Parrocchia di S. Ambrogio e l’Oratorio di Santa Caterina.

L’allestimento è un vero e proprio percorso sensoriale ed esperienziale, guidato da 10 prismi, 30 pannelli con immagini evocative, testi curati, elementi interattivi via QR code e momenti immersivi. Non un itinerario da guardare passivamente, ma un’esperienza da vivere lasciandosi interrogare dalle piccole provocazioni racchiuse nei pannelli, attraverso tre parole-immagine cariche di colore:

  • LE ALI (verde-acqua): il volo del dono, dalla Val Camonica alle radure dell’Ecuador, fino a quell’ultimo volo aereo diventato scrigno di riconciliazione.
  • LA CROCE (rosso sanguigno): il centro di una carità concreta, impastata di terra, debolezza ma soprattutto di una passione infinita per l’uomo.
  • LE BRACCIA (giallo ocra): la concretezza del “botteghino” portatile, le mani che curavano i corpi, stringevano il Rosario e non si tiravano mai indietro.

I visitatori sono invitati a prendersi il proprio tempo per fermarsi, riflettere e riscoprire l’unità tra azione e contemplazione che ha reso grande questa donna: un percorso che si trasforma in una triplice consegna di Preghiera, Missione e Gesto.

L’ingresso alla mostra è completamente gratuito tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:30 (con visita guidata ogni pomeriggio alle 16:00 e al mattino per gruppi e scuole su prenotazione). Ma il calendario degli eventi è davvero ricchissimo:

  • Mercoledì 28 Ottobre – Ore 16:00 | L’Inaugurazione in festa. Taglio del nastro alla presenza delle autorità civili e religiose, con la commovente testimonianza delle Crocerossine, la partecipazione di E. Mons. Guglielmo Borghetti, la Santa Messa e un rinfresco per brindare insieme!
  • Giovedì 29 Ottobre – Ore 18:00 | Storie di selva e… Apericena!  Presentazione del libro “VAMOS! Una luce nella selva. La storia di suor Maria Troncatti” con la presenza travolgente dell’autrice Federica Storace. A seguire, un gustoso apericena in compagnia per proseguire le chiacchiere!
  • Domenica 1° Novembre – Ore 10:00 | Un incontro speciale per i più giovani Santa Maria Troncatti incontra i bambini e i ragazzi: un momento dinamico ed educativo pensato su misura per le nuove generazioni.
  • Martedì 3 Novembre – Ore 20:45 | Luce nelle tenebre: la Veglia Missionaria Una suggestiva Veglia di preghiera e testimonianza guidata da Fra Diego Taddei, frate cappuccino originario di Corteno Golgi (paese natale della Santa), animata dalla Sezione di Pastorale Missionaria dell’Ufficio Diocesano.

Che siate alla ricerca di un momento di riflessione interiore, di un’ispirazione educativa o semplicemente del piacere di condividere un bel momento di comunità, questa è un’occasione imperdibile per riscoprire il gusto della “santità vissuta tra la gente”, fatta di gesti concreti e di un amore senza confini.

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