1.Caro Monsignor Mario, caro Monsignor Antonio confratelli nell’episcopato qui presenti, cari sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, cari familiari di don Giorgio, autorità civili e voi tutti fedeli di questa nostra Chiesa diocesana.
La Cattedrale di San Michele oggi non è solo un tempio di pietra e di storia; oggi è il cuore pulsante di una famiglia ferita da un dolore acuto, ma salda, incrollabile, nella speranza cristiana. Dinanzi alla bara del nostro caro Monsignor Giorgio – per tutti noi, semplicemente e affettuosamente, don Giorgio – il nostro cuore avverte il peso grave di un distacco profondo. Piangiamo un fratello, un amico mite, un collaboratore fedele che ha speso ogni singola fibra della sua esistenza per il bene di questa nostra Diocesi di Albenga-Imperia.


