Sorpresi da un’alba diversa. Messaggio augurale del Vescovo per la S. Pasqua 2020

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Sorpresi da un’alba diversa

Carissimi fratelli e sorelle,
  1. lasciamoci sorprendere da quest’alba diversa, lasciamoci sorprendere dalla novità che solo Cristo può dare” (Francesco, Omelia 15-04-2017): questo è l’atteggiamento giusto, adeguato, per il cristiano che crede nella Risurrezione di Cristo! Sorpresi da un’alba diversa, l’alba di un giorno nuovo, l’alba di un giorno dove Cristo vive per sempre e comunica a noi la sua vita nuova. “Quella stessa vita strappata, distrutta, annichilita sulla croce si è risvegliata e torna a palpitare di nuovo (cfr R. Guardini, Il Signore, Milano 1984, 501). Il palpitare del Risorto ci si offre come dono, come regalo, come orizzonte. Il palpitare del Risorto è ciò che ci è stato donato e che ci è chiesto di donare a nostra volta come forza trasformatrice, come fermento di nuova umanità. Con la Risurrezione Cristo non ha solamente ribaltato la pietra del sepolcro, ma vuole anche far saltare tutte le barriere che ci chiudono nei nostri sterili pessimismi, nei nostri calcolati mondi concettuali che ci allontanano dalla vita, nelle nostre ossessionate ricerche di sicurezza e nelle smisurate ambizioni capaci di giocare con la dignità altrui” (Francesco c.s.).
  2. Queste parole di Papa Francesco ci sostengono nel momento in cui l’Anno Liturgico ci fa vivere il Mistero della nostra Redenzione: Gesù Cristo muore e risorge per i nostri peccati e per la nostra giustificazione (cfr. Rom 4, 25). Da Lui la vita è rinnovata e nulla è più come prima; questo è il kerigma, “il grido” che la Chiesa annuncia sui tetti del mondo (cfr Mt 10,27). La nostalgia di un’alba diversa ha attraversato i secoli, l’attesa di una novità che solo Cristo ci può dare pervade le stagioni della storia umana; ecco, adesso è spuntata quest’alba, è il mattino della Pasqua di Risurrezione! Nel tempo dell’indifferenza e del diffuso e pervasivo secolarismo sentiamo la necessità di annunciare con forza che uno solo è il Signore, il Vivente che ci accompagna nel pellegrinaggio dell’esistenza e che la nostra vita e il suo destino sono nelle sue mani.
  3. In questo anno del Signore abbiamo vissuto una Quaresima inedita, una Quaresima che ha acutizzato la ‘voglia di Eucaristia celebrata comunitariamente’, il desiderio di pregare insieme nelle nostre Chiesa parrocchiali, nei nostri Oratori, un Quaresima che forse ci ha come costretto a ripensare quanto è robusta la nostra fede, a riscoprire la bellezza della preghiera in famiglia, il gusto di dare un po’ di tempo al Signore leggendo e meditando la Sacra Scrittura, la recita del Rosario…;  abbiamo atteso e stiamo attendendo per il nostro Paese ed il mondo intero l’alba nuova del giorno in cui ci verrà annunciato che il microscopico e terribile virus che ci assale è sconfitto ed abbiamo trovato l’arma per difenderci da esso nel futuro. Quanta attesa! Quanti sacrifici e quante difficoltà per i nostri ragazzi, i nostri anziani, il nostro personale sanitario stremato e pur sempre appassionatamente in azione! Quanti problemi per il mondo del lavoro e la nostra economia. Abbiamo ‘fatto quaresima’ eccome!  Se abbiamo bisogno dell’alba di questo giorno, quanto più abbiamo bisogno dell’alba del “giorno che ha fatto il Signore”, quanto più abbiamo bisogno di essere sorpresi dall’alba di quel giorno in cui la radice del peccato è distrutta ed il pungiglione della morte sconfitto. É questa l’alba del primo giorno della settimana” (Mt, 28,1), l’alba del “giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci in esso ed esultiamo!” (Sal 118,24).
  4. La Pasqua di Risurrezione apre orizzonti di eternità; il palpito della vita di Gesù Risorto ricevuto in dono ci permette di vivere come germogli di una nuova umanità capace di potenziare il suo impegno per un mondo rinnovato dall’amore; ci attendono tempi di operosità saggia per ricostruire le relazioni sociali, le dinamiche politiche ed economiche. Questa pandemia ci può insegnare tante cose, se letta alla luce della fede; noi siamo fiduciosi che veramente l’alba di un giorno nuovo è vicina! I sacrifici dovuti alle severe restrizioni sono nulla se pensiamo alla grande prova di impegno che stanno dando i nostri servizi di sanità, in particolare i nostri infermieri, medici, funzionari della sanità pubblica. Abbiamo con tutti loro un debito di gratitudine. Ringrazio di cuore i sacerdoti che in questa situazione critica continuano a servire gli ammalati e i poveri. Il mio pensiero va agli anziani, alle persone più vulnerabili, a chi vive solo. Ai genitori che si prendono cura dei bambini ora che le scuole sono chiuse. Alle famiglie con situazioni speciali. Ai bambini e agli studenti a cui è chiesto un nuovo modo di studiare attraverso i social. Penso ai senzatetto. Penso in modo molto speciale a coloro che si svegliano ogni mattina non sapendo cosa accadrà al loro lavoro e al loro sostentamento. A tutti ricordo che l’alba di un giorno nuovo è vicina! Rinvigoriti dallo Spirito del Risorto siamo capaci di impegnarci per la costruzione di una società diversa, di fare nuove tutte le cose!
  5. Un caro augurio per una Pasqua di Risurrezione a tutti voi; non vedo l’ora di vedervi più da vicino e di celebrare con voi e per voi la Santa Messa; non vedo l’ora di cresimare i vostri figli e nipoti, di visitare le vostre comunità e partecipare alle vostre feste patronali, non vedo l’ora che il Signore ci liberi da questa pandemia e ci aiuti a sostenere le conseguenze negative che produce. Cristo è Risorto e ci precede nelle nuove galilee del mondo “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20) Homo viator, spe erectus, dicevano gli antichi. Lungo il cammino, la promessa di Gesù “Io sono con voi” ci fa stare in piedi, eretti, con speranza, confidando che il Dio buono è già al lavoro per realizzare ciò che umanamente pare impossibile, perché l’àncora è sulla spiaggia del cielo” (Francesco, Udienza 26-4-2017) e tutti noi ci lasciamo sorprendere volentieri da quest’alba diversa.
Cristo è risorto! Assicurando la mia costante preghiera, tutti vi benedico con affetto,
+ Guglielmo Borghetti
Vescovo di Albenga-Imperia
Albenga, 5 aprile 2020
Domenica delle Palme e della Passione del Signore