A Carrara la Giornata di fraternità della comunità diaconale

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Sabato 2 giugno si sono conclusi gli incontri di formazione specifica per i diaconi permanenti  della Diocesi. L’Istituto per il Diaconato permanente ha raggiunto quest’anno i 26 anni dalla sua fondazione ed oltre a curare la formazione dei candidati – attualmente uno è in cammino verso l’ordinazione- propone per i diaconi ordinati momenti di ritiro spirituale mensile ed incontri di formazione. I ritiri mensili sono stati tenuti da don Claudio Chiozzi, guida spirituale della comunità diaconale, nel pomeriggio della domenica; il sabato mattina è stato come ogni anno il nostro Vescovo a guidare i momenti di riflessione. Gli incontri di formazione del sabato quest’anno sono stati dedicati all’approfondimento dell’Enciclica di San Giovanni Paolo II Redemptor hominis, in sintonia con il programma pastorale annuale della diocesi. Al termine dell’anno pastorale è consuetudine gradevole per la comunità diaconale insieme alle consorti, al responsabile Don Bruno Scarpino ed al Vescovo trascorrere una giornata fuori Diocesi; scopo non ultimo di questa iniziativa è rafforzare la conoscenza e la fraternità. La meta di quest’anno è stata la Città di Carrara, con punto di appoggio alla nostra Casa FACI di Marina di Massa. La giornata è stata ricca: visita al Duomo di S. Andrea nel centro storico della città; è la chiesa più importante di Carrara ed una delle più prestigiose della Lunigiana. In stile gotico romano è completamente rivestito in marmo di Carrara. E’ stato il seme che ha permesso la nascita della città intorno a se. La sua costruzione fu iniziata attorno al XI secolo, in posizione strategica, al centro della valle dell’Aventia (Carrione) su una piccola altura alla confluenza di tre strade, al tempo di importanza vitale. Nella facciata spicca il rosone in marmo formato da 20 raggi, quale stemma cittadino ” Fortitudo mea in rota ” ossia “La mia forza è nella ruota”. Nel 1151 la Chiesa con i suoi beni fu affidata ai canonici di S. Frediano di Lucca i quali introdussero l’architettura lucchese nel completamento delle navate. Guida turistico-artistica di eccezione è stato il parroco Mons Raffaello Piagentini che ha illustrato sapientemente ed in modo accattivante il luogo visitato. La visita è continuata nei vicoli e nelle strade interne del centro storico permettendo di apprezzare antiche Chiese, l’Accademia di Belle Arti e le Piazze storiche cittadine. Il gruppo ha pranzato alla Casa F.A.C.I gustandone la prelibata cucina mentre sulla spiaggia ormai in funzione i primi turisti vivacizzavano l’ambiente. Il Vescovo ha voluto omaggiare i diaconi  permanenti,  come piccolo segno di riconoscenza del loro generoso servizio in Diocesi, con una copia del saggio di Enzo Petrolino, Il diaconato nel pensiero di Papa Francesco. Una Chiesa povera per i poveri. Nel pomeriggio il gruppo ha concluso con la Celebrazione della Eucaristia presieduta dal Vescovo nella Cappella della Casa dedicata al Sacro Cuore di Gesù pregando per le vocazioni al diaconato permanente, per i diaconi in servizio pastorale ed anche per quelli che ci hanno preceduto nel segno della fede e del servizio nella Casa del Padre.